Vi è mai successo che una situazione, una relazione, un rapporto di qualsiasi tipo, a seguito di uno di quegli evinti che diventano miliari nella vita, subisca un profondo e permanente cambiamento? Analizziamo la cosa. Cosa farei io? Inizialmente cercherei di mantenere quanto più possibile una continuità con quello che era prima. E quando poi ci si accorge che non è possibile? Semplice, cerco di digerire e di adattarmi al nuovo. Non mi piacciono molto i cambiamenti, sopratutto quelli che mi vengono, diciamo, imposti.
La cosa più importante in situazioni di questo tipo, resta comunque il comportamento della controparte.
Non penso ci si debba martellare la testa con miliardi di domande su come-cosa-quando-perché e altre futilità del genere anche perché non saremo nemmeno in grado di dare una risposta, e alla bella poi, non servono. C'è solo una domanda da porsi: è una fine o un nuovo inizio? E solo il tempo lo potrà dire.
In conclusione, come cantava un "certo" Lorenzo dei Medici "chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.".
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