C'ero stata la prima volta in primo superiore, sigh!, ma per carenze organizzative non fu possibile visitare le stanze, così sono sempre rimasta con la curiosità.
Lo scorso Natale la mia adorata sorellina mi ha regalato un buono vacanza di una notte in hotel e tra le mete proposte c'era anche Caserta.
Quale occasione migliore per togliermi finalmente quella vecchia voglia?
Data scelta, prenotazione fatta, valigia pronta, e vai si parte per Caserta :D.
Lasciamo perdere come ho trovato Caserta città, il circondario e tutto il resto che se inizio non basterebbe un libro, passiamo invece a parlare della Reggia.
Bellissima, poco da dire e poco da fare, maestosa, un ingresso solenne e poi la scalinata, niente da invidiare alle altre grandi reggie europee.
Inizio la visita alle stanze. Tutte magnificamente rifinite, con soffitti impreziositi da affreschi ricchi e dai colori brillanti.
Sulla guida che tengo in mano c'è un'immagine della sala del trono, da sogno tutta ori e maestosità, doveva impressionare chi vi entrava e certamente vi riusciva.
Al di là dell'opportunità di unire classico e moderno, può piacere o non piacere, ci sono fiori di esperti che si occupano di queste cose, era proprio il caso di deturpare quella sala che ha anche nella visione d'insieme il grosso del suo fascino con una struttura come quella che vi sto per mostrare?
Ho aspettato 20 anni per vedere questo nella sala più bella!!!!!
Faccio i miei più vivi complimenti a chi ha studiato, progettato e realizzato questo mostro.

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