Sisifo era un mortale, per la precisione il più furbo dei mortali, ed era il re di Corinto.
La sua città soffriva di carenza d'acqua.
Un giorno, mentre passeggiava per pensare a come risolvere il problema, s'imbatté in Zeus che amoreggiava con un bella ninfa.
Questa altri non era che Egina, figlia di Asopo, dio fluviale, che come tradizione vuole era stata rapita dal libertino Zeus.
Asopo, travestito da anziano, si presentò, quando si dice la fortuna, a Sisifo per avere notizie della figlia.
Questo ammise di averla vista, ma non diede ulteriori informazioni senza prima essersi fatto promettere che lo avrebbe aiutato a risolvere il problema dell'acqua.
Ottenuta una forte perenne, rivelò alla divinità che la figlia era stata rapita da Zeus.
Zeus, come prevedibile, andò su tutte le furie e per vendicarsi chiese a suo fratello Ade, un'altra testa calda, di mandare Tanato, che non è un fumetto, ma bensì la morte, a prendere Sisifo per portarlo nei Tartari.
Sisifo, però, visto che era un gran furbacchione, fece ubriacare Tanaro, e lo legò.
La conseguenza di questo gesto fu che scomparve la morte dalla terra.
A questo punto ad arrabbiarsi fu Ares, che non vedendo più morire nessuno sui campi di battaglia, temeva che si perdesse il gusto della guerra. Decise, quindi, di andare lui a prendere lo spione, liberò Tanato e condusse Sisifo nei Tartari.
Come detto all'inizio, Sisifo era il più furbo degli uomini e si era fatto promettere dalla moglie che se gli fosse successo qualcosa questa non doveva seppellire il suo corpo.
Con la scusa che la regina non aveva onorato i riti funebri, il sagace Sisifo convinse Persefone a intercedere presso il marito per convincerlo a farsi rimandare nel mondo dei vivi.
Gli fu concesso di tornare per 3 giorni, il tempo per convincere la donna a adempiere ai suoi dovevi.
Sisifo col cavolo che tornò dopo 3 giorni e gli Dei mandarono Hermes a riprenderlo.
Zeus decise quindi di punirlo per aver osato prendersi gioco degli Dei, permalosi!!!
La punizione consisteva nel dover spingere un pesante masso su per un pendio per portarlo sino alla cima, ma una volta arrivato una forza misteriosa lo respingeva verso il basso, così ogni volta fino all'eternità.
Ecco ... la storia è questa. Simpatici gli dei, vero?
quindi?
RispondiEliminaal lavoro mi sento esattamente come Sisifo quando si ritrova ai piedi del monte con il masso da riportare su. :(
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